Era l’inizio degli anni settanta, quando i tabelloni
erano in legno e il parquet era 'roba' per pochi.
Era l’epoca in cui la 'Pallacanestro' superava
la 'Palla-al-cesto': il 'Basket' sarebbe arrivato
qualche anno più tardi.
Fu proprio in quegli anni che Luciano Giani ebbe l’idea
di riunire il primo gruppo di ragazzotti volenterosi
e, con loro, dare vita alle prime partite.
Nel 1973 viene perfezionata l’affiliazione alla
Federazione Italiana Pallacanestro e nasce ufficialmente
l’A.S. Oleggio Basket.
Il tam tam in città fa la sua parte e, ben presto,
fiorisce il settore giovanile: le prime annate di
minibasket sono quelle del 1962/63 e, fin dall’inizio,
maturano le vittorie e le soddisfazioni.
Non passa molto tempo e arriva il primo titolo senior:
la stagione sportiva 1978/79 vede l’Oleggio
Basket Prandi conquistare l’accesso alla serie
D dopo un trionfale torneo di Promozione (una sola
sconfitta!). Foresti, Rossetti, Stefi, Perego, Cressati,
i cugini Miranda, Colombaro, Mazzeri sono i nomi che
affiorano dal passato.
Trascorrono una decina d’anni di alterne fortune,
si torna in Promozione, ma si prepara la rinascita.
Luciano Giani lascia la presidenza prima a Carlino
Miranda e, successivamente, a Riccardo Oiraw. Con
il nuovo marchio Valentini sulle maglie e Franco Ravinetto
in panchina, si torna in D e, anche stavolta, perdendo
una sola partita: Brustia, Guarnieri, Baccalaro, Cressati,
Petti, Giordano, Massara P., i protagonisti di quell’anno.
Il primo anno di D è molto positivo: Milvio Cara mantiene
il suo manipolo nei quartieri alti del campionato
e le soddisfazioni non mancano: Bonissoni, Vai, Bracaloni
e Perego sono gli innesti che determinano il salto
di qualità della squadra.
L’anno successivo, dopo un’annata sfortunata,
si torna in Promozione, ma il Purgatorio non dura
molto. Nella stagione 94/95, con Franco Garegnani
alla guida della società, Massimo Marcassa in panchina
e il marchio Icorip sulle maglie, si ottiene il doppio
salto: infatti, la riforma dei campionati crea la
nuova serie C2 e Oleggio non si fa trovare impreparata.
Dopo un play off estenuante i fratelli Erbetta e Campari,
Viviani, Avantaggiato, Pinesi e compagni, riescono
nell’impresa e regalano a Oleggio la terza promozione.
Dopo qualche anno di C2 trascorso un po’ in
affanno, il nuovo compagno di viaggio Tecnova ispira
la grande 'scalata' del 2000: torna Marcassa sulla
panchina oleggese e con l’innesto di nuovi talenti
la conquista storica della C1 è cosa fatta: Lucarelli
C., Parola, Remonti, Valsesia, Airaghi e Viviani,
guidano la truppa nella categoria nazionale.
Il seguito è storia di oggi, con la fortunata partecipazione
alla C1 che termina con l’onorevole accesso
ai play off: Annoni, Remonti, Fontanel, Valsesia,
Zucca e Viviani fanno la loro parte e portano in alto
il nome di Oleggio.
La cessazione del rapporto con il marchio Tecnova
e l’incertezza economica del futuro, consiglia
la dirigenza oleggese di chiudere l’avventura
di C1 e ripartire dalla serie D, ricominciando da
una dimensione più consona alle possibilità della
città e del movimento oleggese.
Nasce allora una nuova società, chiamata Oleggio MAGIC
Basket, considerato il fatto che la F.I.P. non accetta
più di restituire il glorioso nome alla nuova dirigenza.
Il nuovo Presidente Alberto Grassi e i suoi collaboratori,
danno nuovi stimoli, ingaggiando i ragazzi cresciuti
nel vivaio della società bianco-rossa, ed in un solo
anno l'Oleggio torna in serie C2.
L'incredibile epilogo della scorsa stagione, con
il ritorno nelle serie nazionali dopo 5 stagioni di
attesa è storia ormai dei nostri giorni, ancora troppo
fresca per essere archiviata tra le eroiche sfide
dal sapore di basket d'altri tempi di cui avete potuto
leggere appena più sopra. Lasciamo che siano i ricordi
ancora vivi di tutti noi appassionati oleggesi che
quella sera a Novara eravamo presenti a ricordarci
quanto è stata sofferta e dura questa C1. Ora
che l'abbiamo di nuovo stretta tra le mani, non facciamocela
sfuggire.