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CHE IMPRESA!! UNA GRANDE MAMY RITORNA IN C1!!!

La festa può cominciare! Che impresa incredibile, da ricordare e che rimarrà negli annali della pallacanestro piemontese. Una finale giocata da sfavoriti, contro una squadra attrezzata solo e soltanto per il salto di categoria. Dentro alla fossa dello 0-2 e capaci di una reazione che solo le grandi, grandissime squadre sanno avere. Ecco la parola chiave di questa annata e soprattutto di questa serie finale per la MAMY. Squadra. Un gruppo costruito durante tutta la stagione, passando attraverso contrasti e difficoltà, ma che quando più contava ha saputo esprimere allo stesso tempo una gran difesa, gioco di squadra e grandi prestazioni individuali. Questo sanno fare i vincenti, e la MAMY anche in gara cinque ha dimostrato di averne tanti nelle sue file. Chi già c’era solo due anni fa, chi a Oleggio e nella carriera ha vinto sempre, chi è alla prima grande vittoria. Inutile fare nomi, tutti quanti hanno saputo contribuire a questo risultato, agli ordini dei Coach Massimo Marcassa (bestia nera di San Mauro se ce n’è una) e Alberto Mazzetti (seconda campionato vinto da assistente ad Oleggio per lui), il tutto sotto la “guida” del DS Roberto Massara e del Presidente Mauro Giani, il più felice e soddisfatto di questo ritorno nella categoria nazionale dopo un solo anno di C2.

La gara decisiva quindi. Scomparsi striscioni e palloncini al PalaBurgo, diradate le magliette, ma sempre il solito instancabile e assordante tifo ad accompagnare i beniamini di casa. Marsaglia a sorpresa è nei primi cinque al posto di Barberis, mentre per la MAMY è ancora Verzeletti a sostituire Buschini in quintetto. Le difese la fanno da padrone, la paura e la tensione sono quelle che si possono respirare in partite senza futuro come questa. A metà del primo periodo ci sono 7 punti totali sul tabellone, non certo uno spot per il basket champagne. Poi si accende Cortese, che propizia il break di 11-0 con cui la Zerouno si porta avanti fino al +9 (13-4). C’è confusione nelle fila oleggesi. Tantissimi palloni persi sulla pressione difensiva di San Mauro, tanti regali a rimbalzo e solo qualche libero e un bel canestro di capitan Buschini riavvicinano la MAMY. Nel secondo periodo Faraca deve cominciare a gestire i minuti in campo per i suoi big. A 3 falli ci sono Pavese e Cortese, e presto li raggiungeranno anche Cesco e Barberis. La MAMY è in agguato e batte i primi colpi. Grossini mette una bomba a cui fa seguire un 2+1 di prepotenza. La difesa torna a dettare i ritmi della gara, costringendo i padroni di casa a forzature e tiri affrettati. Remonti segna dalla lunetta e da fuori per il -1 (24-23 al 15’). Guedè non ci sta e mette una pezza per i suoi, volando in contropiede con una grandiosa affondata. Qui entra in gioco il grigio regolamento. Appendersi al ferro non è consentito, la cosa non garba a tanti, tantissimi, ma il nero su bianco parla chiara e i grigi sono in campo proprio per fare rispettare le regole. Fallo tecnico sul +5 San Mauro e Remonti ricuce. Ma non solo. Sarà l’avvio del parzialone di 14-0 con cui la MAMY rientrerà negli spogliatoi. San Mauro si fermo d’improvviso, negli occhi comincia a vedersi la paura. Cattaneo, Ilic ed Anselmi non sanno cosa sia e martellano il canestro ospite senza pietà, con la MAMY che dal 28-23 passa al +9 con cui si va alla pausa lunga.

Il terzo periodo è l’esatto contrario dei secondi 10’. È la MAMY a perdere la testa e a ridare le chiavi della gara a Faraca e ai suoi. La regia illuminata di Anselmi è in panchina con 3 personali, e Oleggio ne soffre. Cortese parte ancora forte e dà una scossa ai suoi. Guedè impazza nell’area nonostante la difesa di uno stoico Buschini. Remonti segna ancora da fuori, ma non può arginare la marea montante dei biancoblu di casa. I due tecnici di fila a Brighina prima e Marcassa poi, entrambi per proteste non fanno che aggravare la situazione. Cesco in lunetta è una mitraglia. Anselmi commette anche il quarto personale e per Oleggio si spegne la luce. Sorpasso San Mauro sul 45-44, parziale di 12-2 e un intero palazzo che ricomincia a credere nella serie C1. I primi 5’ dell’ultimo periodo sono di basket horribilis. Pessime scelte da entrambe le parti e una guerra di nervi che alla fine deciderà la gara. Pavese è un fantasma. Cortese sparacchia e Cesco si estrania dalla lotta. Per la MAMY invece Ilic è un leone sotto i tabelloni. Grossini è impreciso ma freddo dalla lunetta e quando concretizza un assist magistrale di Verzeletti. Anselmi è il solito guerriero, e mette anche la stupenda tripla che porta la gara in perfetta parità a quota 55. Mancano 4 minuti alla sirena. In quattro giri di lancetta si decideranno le sorti di un’intero anno. Guedè ne mette subito 2 con fallo e canestro dalla lunetta, ma saranno le ultime cartucce per lui, che da qui in poi scompare. Anselmi gli risponde punendo per l’ennesima volta i cambi difensivi ordinati da Faraca con due comodi in appoggio da sotto. San Mauro non segna più. La MAMY è una squadra vera e lo dimostra non concedendo un millimetro a nessuno dei biancoblu in campo, e difendendo con la bava alla bocca. Cesco, Vai e soprattutto Cortese non reggono la pressione, non inquadrando il bersaglio da fuori e perdendo due palloni in serie che decidono la partita. Ilic arpiona tutto quello che orbita sotto il ferro oleggese. Anselmi e Cattaneo chiudono dalla lunetta. Oleggio torna in C1, che inizi la festa!

ZEROUNO SAN MAURO - MAMY OLEGGIO 58-64
Parziali: 18-11, 28-37, 51-46
SAN MAURO: Cortese 15, Cesco 6, Guedè 19, Barberis M. 2, Pavese 2, Vai 6, Torreggiani 4, Morello n.e., Marsaglia 4 Zanotto n.e. All. Faraca.
OLEGGIO: Brighina 2, Verzeletti, Remonti 11, Grossini 12, Anselmi 13, Cattaneo 11, Buschini 5, Ilic 10, Stanzani e Cardani n.e. All. Massimo Marcassa, Ass. Roberto Massara.

Scarica qui la cronaca completa in formato PDF -->>ZeroUno San Mauro - MAMY Oleggio ed anche le statistiche della gara.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI DI QUESTO MAGNIFICO ANNO INSIEME

Il Coach Massimo Marcassa: “Questa promozione mi riempie di gioia soprattutto perché è arrivata giocando contro una squadra super attrezzata per vincere. Noi venivamo da una retrocessione, non eravamo un gruppo costruito per vincere da subito, però, grazie alla partenza sprint del girone di andata abbiamo cominciato a credere che qualcosa di più di una semplice buona stagione poteva arrivare. Le motivazioni sono cresciute, e con qualche aggiustamento tecnico, con Anselmi al posto di Brighina in regia a dare maggior tranquillità al nostro modo di giocare, abbiamo continuato a vincere. Voglio fare un elogio a tutti quanti, chi ha avuto più e meno spazio, non dimenticandoci che al posto di Buschini in quintetto, e a giocare minuti importanti in campo c’era un ragazzo classe 1989 come Verzeletti, che si è guadagnato durante l’anno questa “promozione” nei primi cinque per tutte le gare di finale, facendo un ottimo lavoro in fase difensiva. Non ricordo un rientro dallo 0-2 a 3-2, è un anno davvero indimenticabile, perché la vittoria arriva con una squadra che dal punto di vista tecnico e fisico aveva qualche lacuna nell’organico, ma che possedeva quella caratteristica delle grandi squadre che si vede solo nei momenti più importanti e decisivi, il carattere. Godiamoci ora la promozione e con calma poi si affronterà il futuro di questa squadra, che passa ora nelle mani della società dopo una promozione insperata e anticipata. L’esperienza degli anni precedenti sarà sicuramente d’aiuto nelle prossime scelte per una dirigenza che si stà facendo le ossa, la palla è ora nelle loro mani e in quelle del Presidente Giani, sono sicuro che ne sapranno fare buon uso.”

“Le soddisfazioni sono state tante - Continua Coach Marcassa - La prima sconfitta inflitta alla Novara di Visnjic, dopo un supplementare a domicilio per sempio. Poi il nostro campionato ha avuto una svolta netta con la vittoria a Tortona e la certezza del secondo posto finale. Da quel momento in poi abbiamo dovuto lottare anche contro l’infortunio di Capitan Buschini, che non si è più allenato per via di un problema ad un tendine della caviglia, e per questo tanto di cappello a lui per aver stretto i denti ed aver dimenticato il dolore pur di dare il suo prezioso contributo. Le serie di playoff contro Venaria ed Alba, ci hanno preparato per l’ultimo round. Squadre molto ostiche, con un basket da battaglia difficile per noi, che non ci siamo esperessi al nostro livello, con un 3-0 sofferto al primo turno, e con Alba che sembrava in grado di sorprenderci dopo la vittoia in gara 1 a casa nostra. Da questa gara in poi la vera caretteristica chiave di questo gruppo è uscita allo scoperto. Non mollare mai davanti a nulla. Siamo rimasti attaccati a questi playoff, con una gara 2 ad Alba magistrale e vincendo poi in gara 5 garantendoci la finalissima. Sapevamo bene di giocarci queste gare, con una posta in palio importantissima, con zero pressione sulle spalle a differenza di loro. Male la nostra gara 1, forse anche impressionati dallo spettacolo di un palazzetto traboccante. In gara 2 siamo tornati sui nostri livelli di gioco, in una gara segnata dalle decisioni arbitrali, ma in ogni caso che S. Mauro si era ampiamente meritato di vincere. All’ultima spiaggia, qualcosa è scattato dentro di noi. Soprattutto con la super vittoria in gara 3, con un grande Anselmi da 30 punti, abbiamo girato totalmente la serie. Da quel momento in poi tutto è cambiato nelle facce dei giocatori di S. Mauro. Gara 4 è stata sicuramente la più bella della serie, giocata a modo nostro, mettendo sotto S. Mauro, e pur trovandoci d nuovo davanti ad un baratro dove ci aveva spinti un Guedè strepitoso, abbiamo pescato un altro jolly, con Cattaneo che ci ha dato la vittoria. A quel punto davvero non restava che rimanere tranquilli perchè tutto il peso della vittoria era sulle spalle di San Mauro. Abbiamo contenuto la loro sfuriata iniziale, rimanendo attaccati con le unghie alla partita. Il nostro break nel secondo quarto ha seminato il panico, e pur riuscendo a rientrare in gara, non avevano ancora fatto i conti con la grande, enorme, voglia di vincere che tutti abbiam messo in campo. Quando abbiamo pareggiato e superato si sono persi del tutto, e i nostri liberi finali sono stati il tripudio.”

Il Presidente Mauro Giani: “Innanzitutto voglio dedicare la vittoria ad un amico che non c’è più, ma che per me è sempre stato presente in tutta la nostra avventura. Una parola sola invece per i ragazzi: Fantastici. Il nostro motto sulla maglia (Per aspera ad astra) è stato lo specchio della nostra annata. Abbiamo lavorato tutti inisieme attraverso momenti anche negativi per arrivare a questo grande risultato finale. Non voglio ora suffermarti su qualcuno in particolare, tutti i nostri ragazzi sono stati stupendi, anche Matteo Erbetta che mai è sceso in campo. Fare gruppo, costruirlo e crederci fino in fondo vuol dire anche questo, cosa che alla fine ci ha premiato nonostante le difficoltà. Sono personalmente alle stelle perché questa promozione è davvero sudata, e dentro di me sono certo che l’abbiamo meritata fino in fondo per il grande lavoro che c’è dietro e che non tutti si sforzano di vedere. La considero una delle più grandi soddisfazioni della mia vita fino ad ora, e per questo devo dire grazie a tutti i ragazzi, a Massimo e Alberto, a Marco, a Mario e Primo, a tutti davvero, naturalmente alla dirigenza, ma soprattutto ai soci operativi dell’Oleggio Magic Basket. Con gente come loro non si può che avere gli stimoli che servono per fare bene, con umiltà e partendo da solide fondamenta da mantenere, nonostante anche il basket stia diventando sempre più “una questione di soldi” e non di cuore. Quest’anno per noi ha dimostrato che l’attaccamento alla maglia non è un concetto in via di estinzione, ma che può esistere e fare ancora la differenza.”

Il Capitano Francesco Buschini: “La soddisazione è davvero grande. Vincere quando c’erano così tante squadre favorite ad inizio anno e che tutti davano per superiori a noi è ancora più bello. Se a questo aggiungiamo che arrivati in finale siamo riusciti a vincere ben tre gare in fila dopo lo 0-2 iniziale la goia è ancora più grande. Personalmente sono ancora più contento perché si è vinto con un gruppo che ha trovato un ottimo feeling sia in campo che fuori, e credo che ciò sia davvero importante ed è quello che ci ha permesso di superare i problemi avuti ad inizio girone di ritorno per arrivare fino alla fine. I playoff sono stati un crescendo per noi. Con Venaria non è stato così facile come direbbe il 3-0 finale, e con Alba abbiamo dovuto affrontare un ostacolo più duro del previsto. Ribaltare la sconfitta iniziale e vincere in gara cinque ci ha dato ancora più sicureza e convinzione, che ci sono sstate utili per ribaltare l’esito della finale e tornare in serie C1.”

Il vincente per antonomasia ad Oleggio Paolo Remonti: “è stata una vittoria davvero fuori dalla normalità. Rimontare in gara 3 quando loro erano convintissimi di chiudere, giocare una gara 4 incredibile, con un quarto periodo in cui è successo di tutto e poi ancora allo stesso modo vincere gara 5, quando eravamo sotto a cinque minuti dalla fine, abbiam lottato e abbiam dimostrato negli ultimi minuti di essere i più forti. Più forti di testa, proprio quello che serviva per vincere questa serie. L’abbiamo vinta tutti quanti insieme, di squadra, esprimendoci alla stragrande, cosa che si è vista soprattutto nel momento più importante della stagione, e ancora in maniera più eclatanta nella finale, quando eravamo sotto 2-0. Anche prima, nelle due serie contro Venaria e Alba siamo stati squadra vera, con ogni volta qualcuno diverso a trovare la grande serata e la grande prestazione, ma sempre all’interno di un fantastico gioco di squadra che ha permesso a tutti di alzare il livello del nostro gioco, e anche le cifre sono lì a dimostrarlo proprio nella partita decisiva. Per me è la terza promozione ad Oleggio, e tra le mie esperienze in biancorosso questa è sicuramente la piu bella, sofferta e difficile per tanti motivi. Sia per il recupero da 2-0, e sia perchè nel 2000 ancora con Marcassa avevamo chiuso con facilità vincendo gara 2 in casa, mentre due anni fa non avevamo perso nemmeno una gara in tutti i playoff, vincendo ovunque. Questa volta tutti i playoff e ancora di più la finale sono stati soffertissimi, con un livello tecnico superiore, ma abbiamo reagito proprio quando si era con un piede nella fossa ed è arrivato un risultato fantastico.”

 


31-05-2008

 

MAMY Oleggio - ZEROUNO San Mauro 91-90: Il fantastico finale della MAMY regala a Oleggio la decisiva gara 5.

ZEROUNO San Mauro - MAMY Oleggio 72-84: La MAMY stoppa la festa di San Mauro, ora servono conferme in gara 4.

MAMY Oleggio - ZEROUNO San Mauro 76-77: per poco la rimonta MAMY non si concretizza.

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